Con l’intento di salvaguardare i segni materiali e non, del mondo contadino, nel 1974 nasce a Gaville, per l’appassionato sforzo di un gruppo di amici figlinesi, una prima raccolta di attrezzi e macchine agricole per l’allestimento di una manifestazione popolare. Prosegue poi la raccolta di materiali, macchine, testimonianze della vita contadina grazie ad un sempre maggior numero di appassionati che nel 1998 costituiscono l’Associazione Culturale “Museo della Civiltà Contadina di Gaville”, custode di una collezione che in poco tempo arriverà a contare oltre 7000 pezzi, mantenuta in vita grazie alla passione e all’attaccamento dei soci ed al lavoro instancabile del Provveditore, nonché uno dei fondatori, Pierluigi Righi.

Da sempre la collezione viene ospitata nei locali attigui alla millenaria Pieve Romanica di San Romolo a Gaville, locali che hanno assunto nel 2012 la nuova definizione di “Casa della Civiltà Contadina” per identificarne meglio la natura di patrimonio di tutti ed aperto a tutti. A turisti, scolaresche, gruppi, appassionati, viene offerta la possibilità di visitare la collezione con una guida. In media sono circa 2000 visitatori ogni anno escludendo quelli che ci raggiungono in occasione degli appuntamenti fissi come la festa di Primavera nella seconda settimana di Maggio, la Festa degli Antichi Mestieri la prima settimana di Ottobre e la partecipazione ad Autumnia, l’importante manifestazione agro-ambientale che si svolge a Figline Valdarno nella seconda settimana di Novembre.

Sono 40 i Musei di tutta Italia gemellati (Gemellaggi) nel corso degli anni con la Civiltà Contadina di Gaville: una realtà piccola ma molto apprezzata. Non vogliamo invocare rimpianti per un mondo costituito spesso di miseria e di diseguaglianze crudeli, che tuttavia non sono finite con la fine di quel mondo, ma ci preoccupa veder dilapidato un autentico patrimonio di saggezza e di comportamenti, una ricchezza morale nella povertà. Necessario poi non perdere il richiamo alla vera e propria “tecnologia contadina” così essenziale, fatta di tanti attrezzi di legno, ferro, tessuto, affinati all'uso millenario, che fanno parte di questa preziosa raccolta. Questi oggetti, salvati con tante amorevoli cure, sono ormai lontanissimi dal vivere quotidiano delle giovani generazioni ma possono ancora parlare al loro cuore come può farlo un'opera d'arte o il più piccolo reperto archeologico.

La Casa della Civiltà Contadina di Gaville non è quindi soltanto una mostra, ma è un centro di documentazione storica, di riflessione culturale, diretta sia alle vecchie generazioni, alle quali nella visita si affacceranno i ricordi ed il nostalgico sentimento del tempo, sia alle nuove, per una acquisizione di conoscenze sulle proprie radici.

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